UNIVERSI PARALLELI

Cosa sono gli universi paralleli? e ancora, Cosa significa “universi paralleli?

Questo è uno dei quesiti più popolari del mondo. Moltissime persone sono infatti attratte da questo concetto, dal mistero che avvolge questo complicatissimo argomento.

Ma andiamo con ordine.

Esistono molti termini per indicare gli universi paralleli, si parla infatti di dimensione parallela, realtà parallela, realtà alternativa, universo alternativo, dimensione alternativa. Qualsiasi parola di queste noi digitiamo sul web o cerchiamo in biblioteca, è sempre e solo riferita al concetto base di Universo Parallelo. Innanzi tutto è importate analizzare la parola parallelo.

Il temine indica un qualcosa che avviene contemporaneamente ad un altra senza però interferire mai con essa, senza avere punti in comune. Quindi di riflesso un universo si dice parallelo quando coesiste con il nostro universo ma da questo ne è completamente separato e distinto.

Da questi presupposti, è quindi sbagliato domandarci se anche in questo Universo Parallelo esistano delle forme di vita che ogni giorno si alzano, mangiano, vanno a lavorare, giocano, ridono, guidano e dormano esattamente come noi?

Il mondo scientifico non ha rifiutato l’ipotesi delle realtà alternative anzi, moltissimi fisici contemporanei appoggiano la teoria dell’esistenza di molte realtà parallele affermando che queste siano legate alla disciplina della meccanica ondulatoria, conosciuta soprattutto come Teoria di Everett III per via del nome di chi l’ha elaborata. Molto difficile sarebbe la spiegazione di tale teoria basata sulla presenza di numerosi mondi alternativi al nostro ma, in pochissime parole, si può dire che nell’universo, per ogni evoluzione quantistica, si genera un sistema complessivo isolato formato in parte da un sottosistema ex novo e in parte dal sistema di origine. Insieme questi sistemi si evolvono determinando ulteriori possibili stati della realtà, parallela a quella preesistente.

In base a questa teoria non sarebbe difficile pensare alla presenza di numerosi mondi che generano altri  mondi, altre realtà, altre dimensioni, sempre parallele tra di loro. Ma è davvero possibile che nessuna di queste realtà sia mai venuta in contatto con un altra?

Secondo la logica e in base al concetto di “parallelo”, verrebbe da dire NO ma noi del PIT più di una volta ci siamo domandati se le numerose anomalie che captiamo durante le nostre indagini, siano davvero riconducibili al termine “fantasma” o “spirito”. Spesso e volentieri ci siamo chiesti se fosse possibile che in alcuni momenti (molto particolari) ci si possa mettere in contatto con un altra dimensione.

Se durante una nostra indagine si riuscisse a creare una situazione ambientale tale da aprire un varco temporale, allora forse, sarebbe possibile comunicare con altri mondi? o per lo meno, sarebbe possibile udire ciò che avviene in quel momento anche in un altra dimensione?

Non siamo dotati ad oggi di strumenti in grado di attuare tutto questo ma possiamo utilizzare le nostre attrezzature, anche se non scientifiche, per captare le anomalie e successivamente analizzarle. Crediamo, in base anche alle nostre esperienze, che non per forza si debba parlare di fantasma. 

Come abbiamo sempre specificato: noi non siamo un gruppo che “crede” all’esistenza dei fantasmi ma fino a prova contraria. Siamo convinti che esista un qualcosa che i nostri occhi non possano vedere e le nostre orecchie non possano sentire, ma siamo poi cosi certi che si tratti di spiriti? Siamo sicuri che le anime dei defunti siano davvero la causa di tutte le anomalie che registriamo? Forse Si o forse No.

Nel mondo dei forse, quindi, perché non avanzare anche l’ipotesi che si possa trattare di interferenze fra mondi paralleli? momenti di collasso tra gli universi, una collisione di energie tra realtà alternative? Chiederci tutto questo, in fondo, non è affatto sbagliato.

Come ricercatori del paranormale possiamo dire che forse, ad oggi, parlare di fantasma risulta essere molto riduttivo. In fondo non sappiamo cosa ci attende dopo la morte, non sappiamo dove l’anima vada a finire. A dire il vero non sappiamo nemmeno se negli universi paralleli convergono le anime del nostro universo o se invece si tratta di anime nuove che nulla hanno mai avuto a che fare con la nostra dimensione. Se la teoria sopra citata fosse sicura al cento per cento, come il mondo nuovo ha una matrice del vecchio allora potrebbe essere la stessa cosa anche per le persone, per gli animali, per le piante, per tutto ciò che è energia.

Ad oggi non sappiamo cosa si nasconda dietro tutti questi misteri ma se già siamo arrivati al punto di affermare che il mistero esistere è giusto non fermarsi. Ci si deve continuare ad interrogare su chi siamo e da dove veniamo e soprattutto cosa c’è veramente attorno a noi!

P.I.T